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Visualizzazione post con etichetta social engineering. Mostra tutti i post
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Deep Web, cosa contiene?
















Il Deep Web è l'insieme delle risorse Web normalmente non accessibili attraverso i normali motori di ricerca.
Mentre l'intero Web, nella parte visibile e non, raccoglie diverse centinaia di miliardi di contenuti, a noi normalmente ne risulta visibile una piccolissima percentuale (1-2%). Questo perché non è sempre possibile accedere normalmente a tutte le informazioni.


Cosa contiene la parte più nascosta?
Siti normalmente non indicizzati per motivi di servizio ma anche i contenuti più inquietanti, folli e pericolosi: immagini e filmati pornografici, immagini e filmati legati alla pedofilia, immagini e filmati violenti, siti di vendita di materiale illegale (droga, armi, software), siti governativi appositamente occultati, canali di comunicazione riservati e tutto quello che non si vuole far indicizzare o non è indicizzabile dai motori di ricerca.


I livelli del WEB:

0. Internet
Contiene la parte normalmente visibile ed indicizzata dai motori di ricerca, quella nella quale tutti normalmente navighiamo.

-1. Surface Web
Qui molti contenuti sono ancora normali e legali ma necessitano di accessi tramite proxy server o software specifico. Un esempio comune sono le reti intranet per chi si trova all'interno di reti (per esempio scolastiche o lavorative). È già possibile trovare cose strane con fini non propriamente legali.

-2. Bergie Web
Ancora accessibile tramite motori di ricerca come TOR, altri motori specifici o software specifico. Molti contenuti sono ancora leciti ma spesso non indicizzati dai normali motori di ricerca. Possiamo trovare anche contenuti creativi, pazzi, ridicoli, geniali ma soprattutto anonimi e non facilmente reperibili. Un esempio può essere il sito 4chan (https://www.4chan.org/) che è un motore specifico per contenuti anonimi.
Possiamo dire che il Surface Web ed il Burgie Web, rappresentano una via di mezzo tra il livello pienamente visibile e quello più nascosto.

-3. Deep Web
Questo è il livello più nascosto, fatto da vari sottolivelli, alcuni solo ipotizzati e non comprovati. Da qui inizia l'oscurità, solo alcuni di questi siti sono accessibili tramite la rete TOR, altri tramite altre reti e software specifico. Può contenere siti bannati per termini di violazione di servizio, per contenuti sensibili, per violazione dei diritti d'autore, c'è di tutto, per tutti i gusti, per fini leciti e non e con diversi livelli di segretezza.
In questo livello naviga spesso chi non è propriamente affine alla legalità o chi ha necessità di massima riservatezza e segretezza: traffici umani, traffici di persone, organi, armi, software, informazioni riservate, accessi a siti segreti e strettamente riservati (per esempio siti governativi). Sono presenti gruppi con fini illegali, gruppi di spionaggio e/o controspionaggio, gruppi di indagine.
In questo livello non esiste legge e non esistono regole, molti fanno i propri interessi ed affari.
È un mare immenso e mai completamente sondabile, dove navigarvi per pura curiosità e senza le dovute precauzioni, può riservare qualche brutta sorpresa.
Così come viene infatti costantemente monitorata la rete più visibile e conosciuta, da parte di sistemi di raccolta delle informazioni (es. Echelon e Carnivore) anche questo segmento di comunicazione è costantemente monitorato...


Andrea Guzzo

15 domande di autovalutazione sul livello di sicurezza di una attività














Ben inteso, queste poche domande non possono essere esaustive ma vogliono essere utili e se vogliamo provocatorie, per chi normalmente pensa che bastino pochi elementi per mantenere in sicurezza, dati ed informazioni di una qualsiasi attività. Buona riflessione...

1. E' valutata la sicurezza dei dati e delle informazioni aziendali solo a livello IT o a 360 gradi? (Furto, incendio, attività di spionaggio, social engineering, etc.).
Va di moda oggi parlare di sicurezza ed il termine si associa con facilità ed inevitabilmente al comparto informatico. I dati e le informazioni dovrebbero essere visti come un qualcosa di liquido capaci di assumere qualsiasi forma. I dati vengono comunicati a voce, viaggiano su linee elettriche, via cavo, su fibra, insomma in una miriade di modalità.
La sicurezza di una attività inizia dalle serrature e porte di accesso e continua su tutto ciò che comunica e porta dati all'esterno, indifferentemente che siano supporti, tecnologie e persone. Ciò espone ad una miriade di possibilità di attacco per ledere e carpire informazioni utili, una mancanza di attenzione od una focalizzazione solo su alcuni particolari rende fortemente esposti.

2. E' utilizzato abitualmente solo software costantemente aggiornato alle ultime versioni e relativi aggiornamenti di sicurezza?
Utilizzare software non più supportato, che siano sistemi operativi piuttosto che programmi o applicazioni, ci espone in maniera forte a vulnerabilità ed attacchi.

3. Le chiavi degli autoveicoli aziendali in parcheggio sono custodite abitualmente in cassaforte?
La sicurezza di una attività è basata sui dettagli, con un facile accesso ai veicoli, in caso di tentativi di furto, è possibile portare via beni preziosi dell'attività, compresi macchinari, attrezzature, documenti, hardware e software. Tutto ciò che viene rubato può anche essere utilizzato per eventuali estorsioni.

4. Se oggi rubassero tutto l'Hardware aziendale, rimarrebero ancora a disposizione tutti i dati necessari per poter continuare a lavorare?
La resilienza e la continuità del business all'interno di una attività è fondamentale. Qualsiasi attività dovrebbe essere in grado di mantenere la propria capacità operativa a seguito di danni e problemi sui dati e le informazioni, ache se agli inizi ridotta.

5. Il personale aziendale è formato per fronteggiare attacchi di Social Engineering?
I punti deboli non sono solo i sistemi ma anche le persone, se non sono presenti corrette politiche di comportamento e prevenzione, si aprono "voragini" enormi in grado di esporre ad ingenti rischi.

6. Viene revisionato almeno ogni anno lo stato di salute dell'attività sotto il profilo della sicurezza dei dati e delle informazioni?
C'è sempre qualcosa che cambia, c'è sempre di conseguenza la necessità di adattarsi alle vulnerabilità interne ed esterne. Anche se in presenza di disponibilità economiche ridotte, una revisione periodica minima è d'obbligo.

7. Sulle scrivanie, nei momenti di pausa e a fine giornata lavorativa, rimangono fogli e documenti incustoditi?
I dati sono dati, sempre! E' buona norma non lasciarli mai incustoditi.

8. Si usano normalmente apparecchiature tritacarta per distruggere i supporti cartacei prima di buttarli?
I dati sono dati, sempre! Anche quando non servono più, è necessario quindi distruggerli in maniera corretta.

9. E' presa in esame anche la sicurezza telefonica?
Molti telefoni cordless non sono neanche criptati, basta un semplice scanner per ascoltare le telefonate aziendali.

10. Hanno accesso agli archivi e ai dati solo ed esclusivamente le persone preposte?
Se non è possibile definire con precisione, chi può accedere a che cosa, non esiste neanche il livello di sicurezza minimo.

11. Sono di norma bonificati tutti i supporti Hardware in vendita o in rottamazione?
Tutto l'hardware che non serve più e viene venduto, ceduto o rottamato, continua a contenere dati. Senza una cancellazione sicura o distruzione adeguata dei supporti espone a rischi di lettura e recupero dei dati da parte di persone non autorizzate.

12. Se viene collegata una chiavetta USB in grado di simulare una tastiera od un mouse ad uno dei sistemi operativi, viene segnalato il tentativo di frode?
I sistemi di sicurezza non iniziano e non si esauriscono con un semplice antivirus. Sono necessarie più protezioni per dare livelli di sicurezza accettabili.

13. Sono presenti computer e relativi monitor rivolti verso finestre a vetri trasparenti e senza tende?
Se una azienda lavora a progetti importanti, basta un buon binocolo o un buon telescopio per scoprire molte più informazioni di quanto abbiate idea. La concorrenza può essere sempre in agguato...

14. All'interno dei sistemi informatici, vengono trattati solo dati pertinenti all'ente o il personale immette e tratta senza autorizzazione dati propri? (Foto private, film, musica, utilizzo di email private, documenti, software pirata, etc.).
Se i dipendenti di un ente, senza autorizzazione, immettono e trattano dati personali sui sistemi informatici aziendali, rischiano di esporre i sistemi a rischi di sicurezza, a volte anche gravi. Il trattamento delle informazioni deve essere sempre coerente.

15. Vengono rivelati con non curanza: dati, informazioni, politiche, obiettivi aziendali, con persone non pertinenti o vige abitualmente un atteggiamento di massima riservatezza?
La riservatezza è sempre d'oro! Informare le persone sbagliate può esporre a volte anche a grandi rischi.

Andrea Guzzo

Attacco hardware con USB Rubber Ducky e alcune soluzioni

Per attacco bad usb si intende una tecnica tramite la quale si infetta con malware tramite periferiche usb, la classica chiavetta di memoria per intenderci.
Molti antivirus però consentono di rilevare immediatamente anche questo tipo di minaccia, senza contare che negli ambienti più protetti è vietato l’uso delle chiavette usb di memoria.
Come può raggirare il problema un malintenzionato?

USB Rubber Ducky



Artraverso una USB Rubber Ducky è possibile simulare una comunissima tastiera USB.
In questo modo, la periferica, non essendo riconosciuta come una unità di memoria esterna, una volta collegata, può agire indisturbata eseguendo degli script preconfezionati. Simulando in tutto e per tutto una tastiera e lanciando i comandi scelti.
Le istruzioni da eseguire, così come le informazioni utili sottratte, vengono memorizzate all'interno di una Micro SD inserita nel Kit.
Una tipologia di attacco quindi diretta e ravvicinata.


Una rapida soluzione...

Difficilmente un buon antivirus interverrà, almeno chè non interpreti l'esecuzione dei comandi come qualcosa di sospetto.
Si può installare un software con autoprotezione, che consenta in modo selettivo il funzionamento delle periferiche USB scelte. In questo modo le periferiche non riconosciute dal programma non potranno comunicare dati.
Un'altra soluzione, ancora più veloce, economica e pratica, è installare un programma come G DATA USB Keyboard Guard,





il quale riconosce in automatico finte periferiche camuffate da tastiera. In questo modo, ogni tastiera hardware simulata, verrà prontamente riconosciuta e bloccata.

Andrea Guzzo

Il social engineering

Scopriamo che cos'è e come viene usato.




















Il social engineering o ingegneria sociale è un termine usato molto nel settore informatico dove viene applicato nell'ambito dell'haking ma è una disciplina molto datata presa in prestito dall'ambito dello spionaggio e dalle attività d'inteligence.

Racchiude nel suo interno attività di studio, spionaggio, investigazione, manipolazione e persuasione dei soggetti finalizzata ad ottenere informazioni utili dalle persone o inducendole a muoversi, pensare e fare azioni utili per i nostri scopi.
Ci si avvale dell'arte della finzione, della dissimulazione, nascondendo la propria vera identità ed obiettivi e assumendo di volta in volta anche identità diverse, in certi ambiti può essere un'attività anche altamente rischiosa.
E' una delle strategie più comuni utilizzate in ambito militare, politico, sociale e d'inteligence.
L'attacco quindi può essere realizzato da una singola persona come da un gruppo e rivolto ad un singolo individuo come a gruppi o masse di persone.
Pazienza, determinazione, intuito, capacità di osservazione e deduzione, di analisi, di sintesi, capacità di mentire e dissimulare, nozioni di psicologia ed altre conoscenze, sono importanti ed in molti casi fondamentali per poter arrivare al proprio obiettivo con successo.

A grandi linee il sistema di attacco inizia sempre cercando tutte le informazioni utili sulla vittima prescelta, è necessario acquisire le informazioni nel modo più completo possibile e procedere poi ad una verifica dei dati ottenuti.
Per ottenere le informazioni, il sistema di attacco verso la vittima può essere sostanzialmente diviso in tre strategie diverse:

- Acqusire le informazioni utili solo in modalità indiretta, ossia senza entrare mai in contatto con la vittima, si può applicare per esempio ottenendo informazioni da altre persone (segretarie, colleghi di lavoro, conoscenti, familiari, etc.), acquisendo o sottraendo materiale audio, video, cartaceo o digitale, apparecchiature elettroniche usate dalla vittima, importanti anche le intercettazioni ambientali e telefoniche, studi psicologici e comportamentali del soggetto (molto utili anche nel caso in cui l'obiettivo sia un gruppo o una massa di persone) etc.

- Acquisire le informazioni entrando in contatto diretto con la vittima attraverso la frequentazione, se si riesce a comunicare fiducia e a suscitare interesse la vittima diventa molto vulnerabile, può abbassare la propria guardia e darvi molte informazioni che in altre situazioni non vi avrebbe mai rivelato, è in una posizione comunque dove può risultare più efficace un vostro tentativo di controllo.

- Acqusire le informazioni utilizzando una tecnica mista, in questo caso si applicano le due strategie sopracitate.

Successivamente si passa alla seconda fase, ossia l'elaborazione di una strategia o piano di attacco, è importante dire che questa fase non deve prendere necessariamente il posto alla prima, ma può anche viaggiare in parallelo, per aumentare le probabilità di successo è necessario che la pianificazione sia la più dettagliata possibile e ricca di piani alternativi, nel caso qualcosa vada storto.

A questo punto si passa alla fase finale di attacco vero e proprio atta a colpire la vittima o le  vittime e arrivare al proprio obiettivo.

L'elaborazione e la realizzazione di ogni passaggio o dell'intera operazione possono richiedere da poche ore a tempistiche molto lunghe, talvolta anche anni, è tutto relativo alla complessità del piano e dell'obiettivo.

Il social engineering o ingegneria sociale è in realtà una materia molto complessa ed applicata in tantissimi ambiti, anche quelli più quotidiani della nostra vita, maggiori sono igli interessi in gioco nell'ottenere un risultato e più forti e complesse sono le strategie applicate, non a caso, tra gli ambiti più coinvolti troviamo: l'ambito politico, militare, economico ed ovviamente il più importante, ossia quello sociale in genere.

Possiamo dire che il social engineering è una disciplina sociale molto complessa ed articolata che interessa tangenzialmente molti ambiti ed altre discipline.

E' in poche parole: l'arte dell'acquisire, studiare, carpire informazioni, dirigere ed infine portare a termine i propri obiettivi.


Andrea Guzzo

Le microspie

Caratteristiche, funzionamento, impieghi e strategie di difesa.










 Il loro aspetto

Quando parliamo di microspie intendiamo in realtà una vasta quantità di apparecchiature atte a captare ciò che è utile, parliamo quindi  di apparecchiature per l'intercettazione di segnali audio e/o di immagini, ma non solo, perchè anche una apparecchiatura installata per intercettare frequenze, codici, segnali luminodi e così via, se miniaturizzata e/o occultata, si comporta di fatto da microspia.
Con l'avanguardia tecnologica che ha permesso la realizzazione di circuiti sempre più miniaturizzati ed efficienti le microspie al giorno d'oggi possono essere nascoste e contenute praticamente ovunque:

Microspia GSM










Microspia per rete elettrica 220V













Mouse con microspia














La necessità di miniaturizzazione è essenziale al fine di occupare meno spazio possibile, quando è possibile si installano all'interno di apparecchiature elettriche in modo che possano avere un'alimentazione costante per permettere l'intercettazione e la trasmissione continua. Uno dei problemi più comuni per queste apparecchiature infatti è l'autonomia delle batterie, che generalmente può variare da una decina di ore fino a una settimana, il tutto dipende dal tipo di circuito impiegato.
La loro portata può variare da poche decine di metri a qualche chilometro, salvo per le microspie GSM che si comportano in trasmissione come un telefono, si appoggiano alla rete per cellulari e quindi vincolate solo alla presenza del segnale GSM. Tutte comunque salvo eccezzioni, generalmente tendono ad operare a frequenze medio alte o alte in modo da ridurre al massimo le interferenze, aumentare la portata e poter disporre di antenne trasmittenti molto corte e contenute.
A differenza delle prime microspie sopra descritte che trasmettono su una frequenza intercettabile con un comune scanner le microspie GSM hanno in oltre il vantaggio di trasmettere informazioni criptate.
La portata e la qualità del segnale trasmesso di tutte queste apparecchiature è sempre e comunque vincolata dalla conformazione dei locali, da ostacoli, barriere e interferenze elettromagnetiche.

Rilevatore microspie autocostruito, realizzazione e foto: AG
















Chi può essere oggetto di interesse da intercettazioni

Le intercettazioni sin dagli albori dello spionaggio e controspionaggio nate in ambito militare si sono poi allargate al settore industriale ed infine in ambito più personale. Con l'abbattimento dei costi delle apparecchiature per altro facilmente reperibili sul mercato ed il loro facile uso, anche da parte di personale non esperto chiunque può potenzialmente essere intercettato, i casi quindi possono essere molto vari, dal settore di intelligence, all'ambiente industriale e lavorativo come alle situazioni familiari, dai sospetti di infedeltà al controllo delle abitudini dei minori, etc.


Alcune linee guida su come difendersi
  • Cercate informazioni in internet su prodotti e strategie utilizzate in modo da farvi una cultura, se non comprendete cosa e come si usa non saprete mai come difendervi!
  • Va posta molta attenzione alle vostre abitudini, siate il più possibile inprevedibili, e se vi è possibile applicate azioni di depistaggio.
  • Non delegate l'acquisto di prodotti informatici ed elettronici, comprateveli da voi e mai nello stesso posto, se proprio deve essere un regalo, presenziate assolutamente all'acquisto senza rivelare la scelta del prodotto in anticipo.
  • State molto attenti a nuovi oggetti che compaiono nei vostri ambienti abituali o a oggetti regalati, se pensate che contengano microspie, cercate un modo per sbarazzarvene.
  • Prestate sempre molta attenzione agli oggetti e agli ambienti intorno a voi, nel caso abbiate la possibilità di scorgere qualcosa che non vi convinca.
  • Non prestate mai oggetti personali come telefoni, computer, etc. e prendete sempre l'abitudine di tenerveli vicini o a portata visiva, a costo di trascinarveli dietro in continuazione.
  • Può diventare microspia anche un oggetto che non lo era prima, come per esempio il vostro telefono cellulare abituale, sul quale a vostra insaputa è stato installato un software per l'intercettazione, oppure come altro esempio il vostro computer, sempre con la medesima modalità.
  • Diffidate nel caso di tecnici che vogliono entrare nei vostri ambienti, con pretesti come la riparazione di guasti o controlli, provvedete a fare le opportune verifiche e non lasciateli mai soli.
  • Insospettitevi se intorno alle vostre abitazioni o luoghi di lavoro, vedete furgoni parcheggiati mai visti prima che stazionano.
  • Prendete l'abitudine di guardarvi in modo discreto intorno, durante le vostre uscite all'aperto, sia a piedi che in macchina, per valutare eventuali pedinamenti, specchi parabolici in strada e l'uso dello specchietto retrovisore in auto, sono importantissimi per cercare di scorgere cosa accade intorno e dietro di voi.
  • Se dovete parlare di cose importanti e discrete gli ambienti migliori sono quelli più impervi, inusuali e/o irraggiungibili, oppure ampi spazi esterni (ovviamente mai gli stessi luoghi), possibilmente con qualche rumore di sottofondo costante, che vi permetta di capire il vostro interlocutore senza alzare la voce, se vi ponete inoltre in una posizione favorevole, potrete osservare chi passa vicino a voi ed eventuali persone che sostano nei vostri paraggi.
  • Nel caso la vostra privacy sia potenzialmente a rischio e/o avete ruoli importanti a livello politico, industriale etc. se vi è possibile, prendete in considerazione l'eventualità di far fare bonifiche ambientali periodiche, mai comunque negli stessi periodi ed orari, mai concordate con largo anticipo ma invece in tempi ristretti, sempre nel caso ne abbiate la possibiltà, e lo riteniate utile, prevedete l'uso e l'installazione di apparecchiature disturbatrici.
  • Nel caso la tecnologia non vi intimorisca, un'altra interessante opportunità è quella di acquistarvi strumenti per bonifica, vi sono in commercio soluzioni anche relativamente economiche, può essere una valida soluzione, specialmente per i casi più comuni.
  • Se pensate che queste informazioni vi possano essere un giorno utili, allora allenatevi a comportarvi come se doveste metterle in pratica fin da subito, sarete più pronti e disinvolti e farete meno errori nel caso dovrete applicarle realmente.
  • Applicate se necessario le vostre strategie di difesa anche a costo di spiegarne le ragioni o di apparire nevrotici o strani, anzi, se imparerete un po' a dissimulare si accorgeranno sempre meno di vostre eventuali stranezze comportamentali.
  •  Ultima regola, prima fra tutte: se non volete che una cosa si sappia e possa essere oggetto di indiscrezioni, tenetevela per voi e non comunicatela a nessuno, e se non volete che una vostra azione vi si possa ritorcere contro, il modo migliore per evitare problemi è non farla!


Andrea Guzzo - ex pubblicazione 17/09/2011

Il Phishing - Cos'è e come difendersi...




Il Phishing è una tecnica che ha alla base delle tecniche di ingegneria sociale, il sistema più comune consiste nel rubarvi dati identificativi, dati di accesso ed altre informazioni utili al fine di effettuare una truffa nei vostri confronti attraverso l'inganno, nella maggior parte dei casi si tratta di truffe economiche.

I truffatori normalmente non conoscono la vittima ma effettuano la truffa su vasta scala sapendo che qualcuno cadrà nella trappola, facendo leva sulla buona fede ed ignoranza del malcapitato.

I reati vengono perpetrati adescando la vittima tramite siti internet e/o l'ausilio di e-mail e spesso chi effettua la truffa svolge l'attacco al di fuori del paese interessato al fine di sfuggire più facilmente ad azioni legali.

Vediamo un esempio tipico:

mail truffa














Non mi è stato possibile mostrarvi la pagina web di "ACCEDI AI SERVIZI ONLINE" in quanto per fortuna il sito è stato già segnalato e rimosso.













Ma, continuando l'indagine, senza andare sul sito possiamo scoprire qualcosa di interessante nella mail, utile a farci capire che in realtà c'è una truffa...

Apparentemente l'intestazione della mail indicata dal programma di posta può sembrare valida:




in realtà già quel trattino basso "_" tra "CartaSi_Informa" mi lascia perplesso perchè inusuale, ma andiamo avanti...

Ogni programma di posta ci permette di visualizzare il codice sorgente di una mail, analizzando questa mail risulta che:





questa mail non è stata spedita da un mail server dislocato in Italia ma nella Federazione Russa in quanto il dominio "mail.dhr.ru" è russo e ".ru" è il dominio di primo livello della Federazione Russa... mmm, in questo caso la cosa non và!

Andiamo avanti...











Continuando ad analizzare il codice ci accorgiano che il link "ACCEDI AI SERVIZI ONLINE" contenuto nella mail punta su...




".uk" è il dominio di primo livello inglese.

Se il link indicato nella mail fosse stato attivo nell'url della pagina web avreste visto il seguente indirizzo:




L'url "www.the8mmshedshop.co.uk/" è fin troppo anomalo per corrispondere ad una pagina web bancaria, e per quale motivo se fossi un loro cliente italiano il sistema bancario sul territorio italiano dovrebbe registrare o reindirizzare il proprio sito web su un dominio inglese?

Per un semplice internauta in questo caso la truffa nonostante tutto è anche abbastanza ben congegnata, in quanto invita il cliente del circuito CartaSì a scaricare l'estratto conto accedendo al servizio online, ma nel momento in cui accedeste tramite il link verreste inevitabilmente indirizzati ad una pagina simile a quella originale con lo scopo di farvi immettere i dati della vostra carta di credito per sottrarvi poi il denaro dal vostro conto.

E' evidente che tutto questo sia una truffa, sia a carico delle banche, del circuito di carte di credito CartaSì e dei malcapitati...

Il cliente medio però non ha una possibilità di analisi approfondita e allora come può difendersi?

Vediamo alcuni consigli utili...

  1. Non accedete mai ai vostri sevizi online tramite link, memorizzate piuttosto la pagina web nei vostri segnalibri del browser ed accedete da lì.
  2. Cercate di memorizzare anche in linea di massima l'url del sito web, insospettitevi se ha una intestazione strana o poco pertinente.
  3. Cercate di memorizzare la grafica in particolare dei vostri servizi bancari online ed insospettitevi se cambia.
  4. Le credenziali d'accesso non vengono mai richieste via mail!
  5. Proteggete il più possibile le vostre credenziali di accesso, utilizzate il meno possibile le carte di credito a favore di altre soluzioni come per es. le carte prepagate.
  6. Mantenete il sistema operativo sempre aggiornato e protetto con un sistema antivirus, (in alcuni casi il furto di dati si ottiene invitando con una scusa la vittima ad installare sul pc del software malevolo).
  7. Se accedendo ad una pagina web vi vengono inviati messaggi d'allerta, come segnali di contraffazione e/o di pericolo invitandovi a non proseguire, allontanatevi, salvo che non siate più che esperti e non sappiate cosa sta succedendo.
  8. Ricordate che i servizi, in particolare delicati come quelli bancari, hanno un servizio clienti in genere molto efficiente, se avete dei dubbi non esitate a chiamare.


Andrea Guzzo - ex pubblicazione 11/03/2012

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